Ed
è in arrivo un disco postumo di Ivan Graziani costruito in gran
parte su master di canzoni inedite e incompiute dell'artista
abruzzese.
Sarà curato da Renato Zero, da tempo molto vicino alla famiglia
del cantante scomparso il primo giorno del 1997 all'età di 50
anni. Intorno a Ivan Graziani è nato un vero e proprio
"cult": la sua tomba nel cimitero di Novafetria è
meta di un ininterrotto pellegrinaggio di fans provenienti da
tutta Italia.
In un cestino posto nella cappella votiva si accumulano
messaggi, pupazzetti, ex voto, piccole chitarre. Incorniciato,
il ricordo di Paolo recita così:
"Ivan il grande cuore, la voce limpida...tremavano le corde
della fender, vibravano le corde dell'anima". E un anonimo
incolla una foto di Graziani, gli disegna intorno un'aureola e
scrive: "un mito non muore mai e forse lassù le tue note
sapranno ancora volare via e il palcoscenico si riaccenderà.
Grazie Ivan". "Ivan ha scritto e inciso canzoni fino
all'ultimo" racconta la vedova Anna Bischi, 48 anni portati
a meraviglia. "E fino all'ultimo la casa era piena di gente
di amici". E così è tutt'ora. Infatti Anna Graziani, con
i due figli maschi Tommy, 25 anni, batterista nella band di
Alessandro Canino e Filippo, 17 anni in giugno, rapper
sfegatato, con l'aiuto di amici, hanno immediatamente
trasformato il soggiorno e il tinello della villa di Novafeltria
in un ritrovo, il circolo Arci "La quercia Mafalda"
dove da oltre un anno si coniuga buona musica e buona cucina.
"Organizziamo serate tematiche, spiega Anna, che vanno da
Garcia Lorca ai tromboni di Santa Cecilia, ma anche free jazz e
musica sperimentale. Bandite le canzoni di mio marito.
Non voglio trasformare questa casa in un mausoleo". E la
gente accorre mumerosa, soprattutto il sabato, sotto la
"Quercia Mafalda" a venti minuti da San Marino e
mezz'ora da Rimini. "Secondo una leggenda rielaborata da
Ivan la Quercia Mafalda che domina la nostra casa avrebbe
accolto e inglobato nel suo tronco la moglie di un partigiano
inseguita dai tedeschi". Il disco sarà prodotto da Renato
Zero, racconta Anna Graziani, che arricchirà i
"master" migliori lasciati incompiuti". Fra le
canzoni scritte poco prima della fine c'è ne una di cristallina
bellezza che lumeggia in maniera inqueuvocabile la lucidità e
il coraggio di Ivan Graziani. Si intitola "Vita" e
recita: "Oh baby baby, non ti fermare e se è il momento
adesso tu devi urlare.Vita vita e che non si dica, che io non ti
ho vissuta mai. Vita, vita sei la mia vita anche diversa ti
amerei".