Cronaca di un concerto

Di seguito ho riportato il “racconto” della serata, estrapolato (sbobinato) da un nastro registrato in occasione del concerto di Roma. piazza Primoli (zona Talenti) del 3/7/1984 a cui ero presente.
Di tempo ne è passato e non ricordo con esattezza tutte le cose, tra l’altro la registrazione è di qualità piuttosto scadente, fatta con un “valigione” già antiquato per quei tempi, per cui alcune frasi, battute ecc…non sono del tutto comprensibili, riporterò quindi quello che si riesce a capire premettendo fin da ora che potrebbero esserci degli errori ovviamente non voluti e di questi chiedo anticipatamente scusa. Così come chiedo scusa per quelle parti di difficile traslitterazione (esempio dal dialetto abruzzese). Un’ultima nota: molto probabilmente la cassetta NON contiene tutti i brani eseguiti, se non ricordo male infatti dopo aver eseguito “Paolina” (ultimo brano del nastro) Ivan lascia il palco per rientravi, dopo i numerosi ed insistenti solleciti del pubblico, per eseguire, sempre se la memoria non mi inganna, qualcos’altro (non sono sicuro ma mi sembra ci fosse anche Dr. Jekyll & Mr. Hyde).

Il concerto si apre con Limiti (affari d’amore), finisce il brano e tra gli applausi e qualche battuta del pubblico (“Bello !!!” e “Braù !!! che dall’abruzzese delle mie parti = “bravo”, .. questa veniva dalla mia voce…)
attacca con Dada al cui termine, sempre tra gli applausi ecc…Ivan chiede:
- Filippo, levami il basso dal …incomprensibile…per favore …..Grazie (rivolto al pubblico)
Inizia Minù Minù , al termine dice IVAN- “Beppe al basso, Pasqualino alla batteria…lo Smilzo …alla fonica….yeah !….” poi canticchia “lallaralallà…addio Lugano bella, o dolce terra mia…occhio alla pe… Pubblico-
qualcosa che non si sente IVAN- “..a te e tu sorella…OK!…questa qui te la dedico a te che hai le mestruazioni dolorose”
Parte Agnese al cui termine, rivolto al pubblico, IVAN- “Sentite io ho cantato queste quattro canzoni in fila perché, sono quattro modi di vedere l’amore così eh.di.eh …” Qualcosa lo interrompe (quasi sicuramente qualcosa sulla chitarra) e rivolto ad essa IVAN- “quando una è femmina eh !…. Pfssss (sibilo con la bocca) come i serpenti proprio (fiuuu fischiando e mimando con la mano il serpeggio)….perché sono quattro modi diversi di, di fare l’amore..così. così e cosà…però ognuno se lo faccia come cavolo gli pare e così tanti auguri insomma….questo… le quattro canzoni volevano significare questo. Io volevo cantarne adesso una che in fondo è un ricordo di affetto nei confronti di un’amico, ognuno di noi nella vita …incomprensibile…e ha avuto un’amico che gli ha insegnato delle cose, io ne ho avuto uno straordinario che adesso si trascina quasi sulla sedia a rotelle, però è sempre uno fortissimo si chiama

Nino Dale and his modernists
 Urla di approvazione del pubblico e parte il pezzo… Alla fine Ivan urla qualcosa che non si capisce ma che ha il significato di un “grazie”. Poi fa qualcosa (forse una smorfia) e sale una risata del pubblico. IVAN- “Io volevo cantaere” (il dittongo è voluto per simulare l’accento teramano della frase) … Qualcuno del pubblico dice qualcosa (forse un commento sul “dialetto”) e lui… IVAN- “Cosa sono io ?..Io sono abruzzese !.. Pubblico- (soprattutto io e chi era con me): “BRAVO!”.. “BRAVO!” IVAN- “non so si capite… in slang sarebbe non so se hai capito…se l’ammasciata te quaja… sarebbe(?)…se la situazione ti quaglia.. …incomprensibile…nostra orchestra che si chiama ..così” Ivan compie qualche gesto ed il pubblico ride.
Parte
Navi Alla fine altre battute incomprensibili e risolini del pubblico. Inzia un’arpeggio IVAN- “Me la fate fare una canzone vecchissima che a me piace molto ?…” Qualche temerario del pubblico accenna un “no” subito sommerso da una valanga di “si” di tutti gli altri IVAN- “…incomprensibile…”
Inizia
E sei così bella  IVAN- (sommessamente) “grazie… eh era giusta(?) lei eh…almeno quanto questa quà che è una canzone che no sò quanti di voi conoscono però..io amo moltissimo e che…è contenuta nell’album….è contenuta nell’album NOVE ed è una canzone che …incomprensibile…in qualche modo racconti ..io l’ho scritta perché questa ragazza m’ha raccontato che faceva la …la ragioniera e si rompeva le palle in ufficio …incomprensibile…a fare tutti quei conti, quelle cazzate coi numeri, quelle storie lì …incomprensibile…ecco io la…mi sentite ? Ah è laggiù …citerò una frase del …incomprensibile…(forse collega) - ehm …in piccionaia posso battere le mani, quelli in sala possono far schioccare(?) la loro chincaglieria….cazzata che non c’entra niente…allora io ve la canto si chiama
Lucetta fra le stelle
Parte il pezzo. Dopo gli applausi IVAN-“…incomprensibile…che palle!. …incomprensibile…adesso c’ho un affare tra le mani il primo buco che tappo è il tuo” (probabilmente rivolto a qualcuno del pubblico). Risate. IVAN-“Va beh, io volevo farvi un’ultima menata poi cominciavamo con un genere
…incomprensibile… Volevo cantarvi un’ultima canzone che…. che… a cui sono legato, voi permettetemela perché ognuno c’ha la sua…incomprensibile…io prima ho detto che sono abruzzese e questa canzone è dedicata alla mia terra e a tutti quelli che sono abruzzesi…… incomprensibile… (soprattutto perché coperto da urla del pubblico.
Si alzano un “bravo” ed un “grazie” dal pubblico (indovinate da quale parte?) Parte Gran Sasso, dopo le prime parole Ivan passa, senza staccare, a Ninna nanna dell’uomo  ne canta la prima parte e poi riprende Gran Sasso da dove l’aveva “sospesa”. Ivan ringrazia e parte con Monna Lisa  Alla fine, mentre il pubblico inneggia con un “Alè oh oh!” Ivan attacca subito con
Pigro  Senza pausa alcuna parte Fuoco sulla collina Al termine IVAN-“…incomprensibile…fa così è molto semplice eh...ta ta ra ta….ta ta ra ta..(inizia un arpeggio) proprio (come ?) Giulio Iglesias (Giulio detto proprio con la G) …incomprensibile…
Inizia
Lugano addio Prima del brano successivo dal pubblico si leva un “GRANDE !!!” e parte immediatamente Il chitarrista Il pezzo non ha un vero finale ma attraverso un lungo gioco strumentale e di vocalizzi si fonde con quello successivo Digos Boogie anche questo brano, con un passaggio molto bello di un paio di accordi e di batteria, sfocia in Torna a casa Lassie durante il quale vi è un bell’assolo di Beppe al basso.
Alla fine qualcuno del pubblico chiede, evidentemente con una pronuncia strana, “Firenze”  IVAN- “Firenze (ripetendo la pronuncia dalla Z molto particolare)… non l’ho mai sentito io….” E per tutta risposta attacca Paolina alla fine della quale cambia l’età di Paolina dai trenta ai tredici anni.

Qui finisce la registrazione.
Non ho sottolineato le (molte parti) in cui il pubblico cantava insieme ad Ivan così come alcune performance di Beppe e Pasqualino. Ovviamente non pretendo di far rivivere il concerto attraverso un semplice scritto, spero solo di  aver fatto piacere a qualcuno desideroso di conoscere Ivan un pezzettino di più, di far “sentire” qualche battuta del nostro grande, di aver contribuito a sottolineare, qualora ce ne fosse il bisogno, il personaggio ed il suo essere “animale da palco” come gli avrà insegnato Nino Dale e come, sicuramente, era già nei suoi geni. Io ho fatto tutto ciò con sentimento e passione, se a qualcuno non dovesse piacere… beh.. nessuno lo costringe a leggerlo e ben pochi (credo e spero) saranno disposti a sentirne le “lamentele”.

 

Mauro Proietti     

 
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