Viaggi e intemperie

Per quanto uno s’innamori del proprio suono, specialmente se lo ha portato al successo, arriva il momento per un musicista di negare se stesso e di avere coraggio.
Viaggi e intemperie nasce dall’incontro fra uno dei più sensibili e capaci musicisti italiani, Giovanni Tommaso, e l’incredibile mestiere da bestia del rock con il quale Graziani è riuscito, non si sa come, a superare le anguste e un po’ limitate vie stereotipate della musica leggera.

Le prime tre canzoni dell’LP, Firenze, Isabella sul treno e Olanda, tutte e tre arrangiate da Tommaso, presentano un gusto incredibile nel dosare archi, percussioni e tastiere in maniera da non soffocare la voce che in Firenze inizia da sola e viene poi coccolata e accompagnata nei sempre tortuosi testi di Ivan.
Viaggi e intemperie oltre a queste finezze per orecchi fini è però anche il disco di Tutto questo cosa c’entra con il r. & r.? , una delle più belle canzoni di Ivan, nella quale si racconta di uno stupro e di altri dettagli abbastanza orribili con il gusto polemico anche della voce del miglior Cementano e del miglior Bennato fusi insieme. Gli altri pezzi del disco, eccettuando Radio Londra che potrebbe essere il canovaccio di un film sulla guerra, dove fra i due contendenti alla fine vince la natura, sono più leggeri e vanno ad aggiungersi a quelle notazioni d’amore, di costume, di gioia, con le quali il ragazzaccio suole adornarsi il capo per librarsi leggero su un campo fiorito

 

di Luigi Granetto    

 
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