Ivan Graziani, canzone triste per il suo cane

Bastava un pizzico alle corde della chitarra che lui, drizzate le orecchie, scodinzolando accorreva. Accucciato, ascoltava il padrone canticchiare di una certa Agnese color di cioccolata, di addii a Lugano, di pigrizia e malelingue. Poi, un giorno, il destino ha staccato la spina.
Ivan Graziani se n'e' andato. E Irko, il suo fedele pastore tedesco, e' impazzito dal dolore. Ha lasciato la casa, le carezze domestiche, una ciotola sicura. Se ne va in giro per Novafeltria, il piccolo paese tra Marche e Romagna che il cantante aveva scelto come rifugio, in cerca di un qualcosa, forse di un fantasma. Perche' Irko non ha mai accettato il silenzio della morte.
Per due giorni consecutivi e' rimasto immobile, nella camera ardente allestita nell'abitazione del cantante, a vegliare il corpo ormai muto del padrone.(..)
Ivan Graziani aveva ricevuto il cucciolo nella primavera del '96 in regalo da un'amica. Tra l'uomo e il piccolo a quattro zampe era subito scoppiato un grande feeling. In paese era ormai una leggenda. La storia del cantante malato e del "lupo" che accompagnava i suoi ultimi mesi di vita.(..) Ma la terribile malattia procede inesorabile e a gennaio si
porta via Ivan.(..) Irko accusa il colpo. D'improvviso diventa un altro.
"Non stava piu' in casa con noi - ricorda il figlio di Graziani -. Se ne andava in giro, randagio, per tutto il paese.(..) E piano piano si allontano' sempre piu' dalla famiglia Graziani, fino al punto di non riconoscerli piu', di considerarli dei perfetti estranei.
Due anni vissuti serenamente in quella casa erano stati spazzati via da un fiume di dolore. Irko era impazzito.(..) Nessuno, lassu' tra le colline di Rimini, dimentichera' piu' Irko, il pastore tedesco impazzito.(..)

 

di Franco Cicognani     

 
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